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Ottobre: tempo di vendemmia

Spesso si danno per scontate le cose di tutti i giorni, come il vino in tavola: ogni annata produce vini dalle caratteristiche diverse. Quest'anno la produzione piemontese è stata poca ma buona!

La vendemmia è un momento affascinante, caratterizzato da un forte coinvolgimento sociale, con valore storico, antropologico e una forte valenza di condivisione sociale.

È un lavoro di fatica, nelle nostre vigne la raccolta è prevalentemente manuale, che deve essere affiancato a studi accurati in riferimento a condizioni climatiche, zona di produzione, composizione del suolo, tipo di uva o tipo di vino che si vuole ottenere.

 Per questo possiamo dire che il vino è una componente importante, a volte irrinunciabile, sulle tavole degli italiani.

Attenzione

Il vino, purtroppo non fa buon sangue, al contrario del detto popolare.

Apportando calorie, deve essere considerato come un alimento.

Il potenziale calorico dovuto all’alcol è di circa 7 calorie per grammo.

Un bicchiere da 150 ml di vino secco ha un potere nutrizionale di circa 100 kcal, un passito di circa 150 kcal.

Le linee guida consigliano per un consumo senza effetti collaterali il limite di due calici al giorno per l’uomo e uno solo per la donna.

Non si tratta di discriminazione questa volta, ma semplicemente di un limite enzimatico, la soglia per la donna è dimezzata rispetto all’uomo, anche se le eccezioni ci sono.

Il vino contiene, oltre che acqua e alcol, anche molti sali minerali, glicerolo, alcuni acidi e i polifenoli. Se state pensando all’effetto protettivo del resveratrolo tanto decantato, sappiate che è stato smentito dagli studi clinici in quanto per raggiungere un reale effetto antiossidanti bisognerebbe assumere decine di litri di vino al giorno, pertanto gli effetti collaterali superano di gran lunga i benefici!

Tra gli effetti collaterali causati dall’alcol vanno ricordati la riduzione delle capacità motorie e dei riflessi (se bevi non guidare!) e sulla salute in generale, dall’eccesso di peso a problemi di steatosi fino a cirrosi. Considerate poi le varie forme di intolleranza a nichel e solfiti, sempre più diffuse.

Detto questo, ognuno può trarre le sue conclusioni.

Se vi piace il vino la regola è sempre la stessa: qualità, non quantità!

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Se come me preferite l’acqua (qualcuno non ci crederà ma non a tutti piace il vino…) consumando uva fresca avrete il massimo dei benefici in termini di antiossidanti e fibre, senza affaticare il fegato ;) 


cta mela

Detrazioni Fiscali

Essendo il dietista inquadrato dalla legge (D.M. 14.09.1994, n. 744) sotto il profilo di “professionista sanitario dell’area tecnica-assistenziale”, la visita è detraibile ai fini fiscali.

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Per fruire della detrazione in oggetto, saranno necessarie la fattura del dietista e la prescrizione del medico (circolare 17/E del 2006). Come altre spese sanitarie sostenute nell’anno di imposta da parte del contribuente, per suo conto o per quello di un coniuge o di un suo familiare a carico, devono essere indicate dal contribuente che presenta il modello 730 nei righi compresi tra E1 ed E5. La detrazione Irpef è pari al 19% della spesa, una volta superata la franchigia di €. 129,11.

La Legge di Bilancio 2020 ai commi 679 e 680 ha previso che, per beneficiare dei rimborsi Irpef del 19%, sarà obbligatorio sostenere le relative spese mediante mezzi di pagamento traccabili. Tutte le spese che danno diritto allo sconto fiscale del 19% in dichiarazione dei redditi, a decorrere dal 2020, non potranno più essere effettuate con l'utilizzo del contante, pena la perdita della detrazione stessa.
 

Chi sono

Ho scelto di essere una dietista (ho avuto la fortuna di scegliere il mio lavoro), credo in quello che faccio e voglio trasmetterlo alle persone che incontro nel mio cammino.

Rete Famiglia Veg

Faccio parte della Rete Famiglia Veg, un insieme di professionisti della nutrizione a base vegetale nell'alimentazione pediatrica e/o nella donna in gravidanza e allattamento.