Acqua dell’acquedotto o in bottiglia, minerale o gassata… l’importante è idratarsi!
Bere aiuta l'eliminazione delle sostanze di scarto dell'organismo, migliora così l’aspetto e la salute della pelle, aiuta i muscoli a lavorare meglio, permette un’adeguata lubrificazione delle articolazioni e mantiene la giusta umidità di naso, occhi, orecchie. In generale il corpo funziona meglio e si sente meno la sensazione di stanchezza. Questi sono solo alcuni degli effetti benefici di una buona idratazione!
Pertanto è consigliabile bere frequentemente, in modo che l’acqua sia sempre presente nella giusta quantità. Anche perché talvolta lo stimolo della sete ha un tempo di risposta ritardato e interviene quando la mancanza di liquidi ha già prodotto i primi effetti negativi.
Per coprire il fabbisogno giornaliero è dunque necessario bere almeno 2 litri d’acqua (8-10 bicchieri), meglio ancora se minerale (ricca di minerali).
Il consiglio vale in particolar modo per chi pratica attività fisica.
Consiglio per chi vuole perdere peso
Razionare il consumo d’acqua nel tentativo di perdere peso è inutile e rischioso.
Ogni variazione del peso corporeo dovuta alla perdita o alla ritenzione d’acqua è momentanea e ingannevole!
Quale acqua scegliere?
In Italia ci sono circa 260 acque minerali diverse in commercio. Queste vengono classificate in 4 categorie in base al residuo fisso:
- “minimamente mineralizzate”( inferiore/uguale a 50 mg/l);
- “oligominerali” (50-500 mg/l);
- “medio minerali” (501-1.500 mg/l);
- “ricche di sali minerali” (superiore a 1.500 mg/l).
Io per un consumo sostenibile per l’ambiente scelgo l’acqua “del sindaco”!

Quando la potabilità dell’acqua è garantita – dalla società erogatrice, l’Asl o Arpa competente – c’è da stare tranquilli. Lo stesso vale per le “case dell’acqua”, installazioni presenti in quasi cinquecento Comuni per far crescere la fiducia dei cittadini nei confronti dell’acqua potabile. I dati di Altroconsumo confermano che non c’è motivo per preferire l’acqua delle casette a quella di casa.
L’unica eccezione vale per i casi di inquinamento della falda acquifera o di problemi alle tubature che spesso si verificano in stabili vecchi.
Attenzione - fare scorte è svantaggioso!
L’acqua delle casette, come quella del rubinetto, va consumata al massimo entro tre giorni. Le bottiglie andrebbero poi sterilizzate e tenute al fresco in ambienti poco umidi. Considerate che l’acqua della grande distribuzione percorre chilometri e viene stoccata sotto il sole ben oltre i tre giorni raccomandati!
Non c’è quindi motivo di allontanarsi da casa per rifornirsi d’acqua
Tra i materiali da preferire per la conservazione, il primato spetta al vetro ma anche acciaio inox e alluminio garantiscono una buona affidabilità. Dotatevi quindi di termos, che mantengono l’acqua fresca nella calura estiva e tornano utili anche in inverno per infusi e tisane.
